Un Pezzo Unico


IL CASSETTONE ZOOMORFO FRUTTO DELLA CREATIVITÀ DEL GRANDE ARCHITETTO, DETTATA DA UNA VIVACE VENA IRONICA


“[…] Animali di legno nascondono nella pancia armadi e cassettiere, come il Rinoceronte, un cassettone in Legno. Si tratta di mobili/personaggi, “persone” architettoniche colorate, come li definisce Gualdoni, che assumono le forme di animali e figure. Esito di un lungo processo, fatto di ragionamenti, questi mobili presentano fisionomie forti e funzionali, ma conservano la leggerezza ironica della trasgressione.


In questo modo Parisi supera brillantemente la “mediocrizzazione del bel design” in modo originale e atipico, realizzando dei mobili Individualisti con un forte carattere attraverso l’accostamento di citazioni ludiche tra natura ed artificio. Mobili Individualisti, che non si mimetizzano nella monotonia dell’arredo borghese ma che esigono una sorta di complicità da parte del possessore. […].


Parisi è lontano dall’inquinamento semiotico, dal rumore del proliferare delle forme e dell’omologazione del design postmoderno e continua, fino alla fine, a operare nel solco della tradizione razionalista del design italiano. Se i mobili degli anni ‘50 si inseriscono nell’ambito della tradizione del nuovo, quelli successivi esigono la complicità del possessore. La sollecitazione della fantasia del singolo […].”
Tratto da : G. d’Amia, L. Tenconi, Ico Parisi , Architettura e Design.
Bibl.: F. Gualdoni, A. Longatti, Ico Parisi, Zoo mobili e precedenti 1992 – 1934, catalogo della mostra.

Ico Parisi espone il cassettone Rinoceronte nella mostra “Ico Parisi 1992-1934. Zoo Mobili e precedenti” presso la Galleria Roberta Lietti Arte Contemporanea di Como.

Assieme al Rinoceronte sono esposti altri mobili zoomorfi: una cassettiera da centro, Le Serpi, di esecuzione Brugnoli; un mobile contenitore a due ante, Orso, di esecuzione Rusconi; due mobili contenitori di forma umanoide, Presenze N.1 e N.2, di esecuzione Maggi. Tutti questi arredi sono pezzi unici e mai entrati in produzione seriale. La mostra è completata da un catalogo a cura di Flaminio Gualdoni e Alberto Longatti.

Commenti

Post più popolari