LA REPUBBLICA: 18 Settembre 2018


ASTE DELLA ROCCA: Storie da scoprire dentro i mobili
di LEONARDO BIZZARO


Perfino dentro un mobile Ikea sono nascoste le storie. Quelle del geniale disegnatore di una libreria Billy, ad esempio, forse il pezzo più venduto nella storia dell'arredo mondiale.

All’opposto potrebbe starci il divano a due posti di Giuseppe Pagano Pogatschnig: per numero di pezzi costruiti, non per la genialità. Realizzato a mano in falegnameria per una delle case progettate dall'architetto milanese — ma era nato in Istria e il Politecnico lo aveva frequentato a Torino — rimanda subito allo stile radicale di Alvar Aalto. Ma l'uso del compensato curvato Pagano lo sviluppò in maniera autonoma e contemporaneamente all'architetto finlandese, icona del design mondiale. Che cosa avrebbe saputo dire Pagano — che ha lasciato la sua firma anche in alcune ville della collina torinese e nel Palazzo Gualino di corso Vittorio progettato con Gino Levi Montalcini — se non fosse morto a Mauthausen tredici giorni prima dell'arrivo degli americani?

Il divano di Pagano, in legno di faggio curvato e corda intrecciata, base 700 euro, è tra gli oltre 380 lotti che Della Rocca manda all'asta domani e giovedì — entrambi i giorni alle 16 — in una vendita importante che presenta pezzi dagli anni Trenta fino ai primi Novanta, scelti come sempre da Giacomo Abate. Che presenta con orgoglio l’ampia offerta delle due tornate e sottolinea l'autorevolezza delle aste anche in Italia, per gli appassionati di design. In realtà frequentate da collezionisti informatissimi e soprattutto da mercanti attenti che poi presentano i capolavori della genialità italiana ai grandi appuntamenti di Basilea, Miami, Londra. Non ci sono, di solito, i privati che invece in queste occasioni potrebbero trovare pezzi di sublime bellezza, spesso a prezzi più convenienti rispetto alle riproduzioni attuali.

Per svariare tra i lotti dei due corposi cataloghi, non c'è che l'imbarazzo della scelta per chi ama il Déco di Gio Ponti: poltrone, scrivanie e un raro tavolino ottagonale lastronato in radica di noce. Da vedere, le lampade di Gino Sarfatti e i mobili di Luigi Caccia Dominioni. Più recenti, i due bellissimi totem in ceramica di Ettore Sottsass, realizzati in pochi esemplari da Mirabili negli anni Ottanta (base 15mila euro). E il tavolo ovale di Angelo Mangiarotti — la Paris Design Week gli sta dedicando in questi giorni una mostra — in legno listellare e bronzo, a giudizio di Abate «un classico del futuro» (si parte da 8mila euro).

Info: wwwdellaroccanet

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