Circo di Lune | La nuova forma del vetro tra sogno e immaginazione



Lungo il variegato e proficuo cammino artistico vetrario di Monica Guggisberg e Philip Baldwin il sentiero del tempo ha finalmente attraversato il campo dell'eccellenza della manifattura di Venini, dando luogo a una collaborazione dai risultati eccezionali.

Ne è un chiaro esempio l'arredo-scultura Circo di Lune, opera unica realizzata nella dimensione più grande in soli tre esemplari. Uno di questi verrà posto in asta nella prossima vendita del 19 dicembre (lotto 123).


In una pesante cornice di ferro sono attraversate da aste metalliche sfere di vetro di diverso colore, caratterizzate da differenti lavorazioni, testimonianza della sapienza vetraria di Venini.
Si configura quindi come un oggetto al tempo stesso scultura d'arte e paravento d'arredo; ibrido composto da metallo, vetro e aria, si tratta di un oggetto pieno di fascino, armonia, leggerezza, dinamicità e giocosità.

Il titolo evoca immediatamente il mondo del circo, a cavallo tra sogno e realtà e proietta nell'inconscio immagini di clown, acrobati e trapezisti, giocolieri che fanno volteggiare pesanti sfere colorate come se fossero piume leggere.
L'opera contiene così evocazioni di mondi surreali tratti dalla letteratura, dall'arte e dal cinema: da Il maestro e Margherita di Bulgakov, a Il Castello dei Pirenei di Magritte, a La strada di Fellini.

Affrontando i temi del gioco, del sogno e dell'equilibrio, sfere multicolore sospese nel vuoto della cornice stanno in un equilibrio precario ma sempre controllato, come bolle gigantesche o perline fuori scala, ripercorrendo anche in parte i giochi delle sculture cinetiche di Alexander Calder.

La tattilità è un altro elemento fondamentale dell'estetica di Guggisberg e Baldwin, che conferisce una inusuale matericità al vetro, rendendolo meno rarefatto e privandolo deliberatamente della lucentezza. In particolare la lavorazione del battuto diventa uno specifico strumento espressivo che conferisce alla materia vitrea una texture opaca e profonda.

Lo studio del colore completa il lavoro di reinterpretazione del materiale; la coordinazione cromatica degli elementi, limitata a una tavolozza di quattro o cinque toni, diventa una caratteristica chiave, attraverso cui suggerire ispirazioni al mondo del tessile e dell'interior design.

Circo di Lune rappresenta quindi una nuova forma del vetro, reinterpretato e ricomposto per dare vita a un'opera fatta, parafrasando Shakespeare, di quella stessa materia di cui sono fatti i sogni.

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