Razionalismo e poetica dello spazio




La copertina del catalogo dell'asta di Design del 19 dicembre è prima di tutto una dichiarazione di intenti, manifesto grafico della nostra passione per lo spirito della progettazione, cuore e anima del Design, inteso come quell'atteggiamento allo stesso tempo di libertà, sincerità, creatività ma anche ordine, rigore e disciplina.

L'orgoglio e il privilegio di proporre alla vendita un capolavoro del design razionalista come la Stadera di Franco Albini ci ha spinti a produrre un progetto grafico particolarmente carico di significati.

Dall'altra parte la stagione invernale che si appresta, con il suo fascino ascetico che scaturisce dalla presenza della neve che crea paesaggi montani magici e surreali, ha fatto nascere l'idea di cercare ispirazione in un contesto artistico puro ed essenziale come quello dell'antico Giappone.

Il razionalismo poetico di Franco Albini incontra quindi la poesia del MA, lo spazio negativo trascendente, del maestro Hasegawa Tōhaku.




Hasegawa Tōhaku (1539 – 1610), considerato uno dei maggiori artisti giapponesi del periodo Edo, è l'autore della famosa opera Alberi di Pino, la prima opera di arte giapponese che rappresenta un paesaggio esclusivamente attraverso alberi stilizzati. Il resto dello spazio è vuoto, MA appunto, ma è tutto ciò che realmente importa: è la dimensione dell'esistenza in cui ci muoviamo, ciò che sta intorno alle cose e le definisce, il vuoto che riempie. Lo spazio vuoto è in realtà carico di significati, spirituali e filosofici; il concetto di luogo come vuoto è percepito e sperimentato ogni volta dall’individuo che ne fruisce. Il MA non è creato dalle superfici che delimitano lo spazio, ossia dagli elementi compositivi, ma nasce dalla percezione di chi lo vive e lo sperimenta in un dato momento.

Nella casa giapponese, ad esempio, il MA rappresenta lo spazio spirituale nel quale l’individuo può ritrovare l'armonia, coerentemente con quanto affermava Lao Tzu quando diceva che "...muri e porte formano la casa, ma lo spazio vuoto al loro interno è l'essenza della casa...".

L'opera di Hasegawa dunque è permeata da questa elegante semplicità, carica di tutta la saggezza di chi ricerca lo spazio vuoto della pace interiore.

Allo stesso modo, la semplicità e l'onestà progettuale caratterizzano il lavoro di Franco Albini (1905 - 1977), sempre teso ad un approccio avverso al superfluo, abbracciando il principio del less is more di uno dei padri del razionalismo internazionale quale fu Mies Van der Rohe.

Allo stesso tempo, tuttavia, il lavoro di Albini è caratterizzato da una valenza poetica, interessata, oltre che alla funzione, alla forza estetica del progetto, seppur inquadrata in un rigore di metodo sempre controllato e programmato.
Egli stesso definì "artistico" il suo approccio razionalista, connotato da delicata raffinatezza, purezza e amore per la sincerità intellettuale. È un'eleganza sobria, mai retorica o frivola, 

Nel progetto grafico della copertina i due mondi di Oriente e Occidente si sono incontrati e interagiscono all'unisono in un ambiente sospeso, nello spazio e nel tempo; dialogano come due maestri d'arte che dipingono a quattro mani, ora l'uno, ora l'altro, dispongono brevi e intense pennellate sulla tela per dare vita a un mondo di armonia.

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